Macross o Robotech?

Macross o Robotech?
Scheda
Quando15/05/2020
18:00 - 19:00
DoveOnline
Categoria
Per chiDai 13 anni
Descrizione

Nel 1982  Shōji Kawamori crea un anime fantascientifico, Macross, prodotto dallo studio di animazione giapponese Studio Nue.

Macross può essere senza dubbio considerata una delle saghe più famose dell’animazione nipponica e conta ancora milioni di fan in tutto il mondo. La serie fonde l’amore e la guerra per la sopravvivenza, mettendo in scena ciclopici robot, battaglie a suon di musica, idol animate.

Nel 1985, a distanza di tre anni, negli Stati Uniti vede la luce Robotech, una saga fantascientifica, frutto dell’unione di tre diversi anime, tra cui proprio Macross. La storia, riscritta da Carl Macek, che vede scontri e battaglie, piloti, aerei trasformabili, alieni e robot umanoidi, comincia nel 1999 con l’arrivo sulla terra di un’astronave aliena, contro cui gli uomini, uniti e compatti, devono prepararsi a combattere.

Amore e guerra rimangono quindi gli elementi in comune con la serie originale.

Matteo Batetta e Riccardo Pieruccini ci racconteranno le storie di queste saghe  in un avvincente dibattito con live di disegno sul tema della conferenza!

La conferenza online avrà luogo in diretta streaming su Facebook e YouTube ai seguenti link:
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I RELATORI:

Matteo Batetta pordenonese da sempre appassionato di animazione giapponese ed affini è stato collaboratore dell’associazione giapponese Yume della stessa città, attualmente collabora con il Paff attraverso corsi di disegno manga per ragazzi.

Riccardo Pieruccini, fumettista dal 2002 ha collaborato negli anni con vari autori professionisti e diverse riviste ed editori come Marvel, Star Comics e Shockdom. Dal 2012 insegna disegno manga presso la Lucca Manga School di Lucca. Esperto di robot e manga, durante la diretta eseguirà un disegno live!

La conferenza online rientra nel progetto “La palestra della creatività”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi L.R. 16 del 11/2014 (Norme regionali in materia di attività culturali) art. 30 bis, e realizzato in partnership con Unisef.